Elena L’astrologia era una delle scienze fondamentali del

Elena Collautti  II F PALAZZO DELLA RAGIONEGLI AFFRESCHIIl Palazzo della Ragione, eretto nel 1218, fu fino al 1797 la sede dei tribunali cittadini. Il piano superiore è occupato da una delle più grandi sale pensili del mondo, detta “Salone”. Il Salone è decorato da un ciclo di affreschi a soggetto astrologico, che si estendono su tutte e quattro le pareti. I primi affreschi erano di Giotto, ma, dopo che nel 1420 un incendio li distrusse, la decorazione interna fu rifatta da due pittori tardo-gotici, Niccolò Miretto e Stefano da Ferrara, che rispettarono la tematica iniziale .Gli affreschi sono suddivisi in due fasce: una superiore e una inferiore. FASCIA SUPERIORE ( divisa in tre registri)Il tema ricorrente è ispirato alla dottrina astrologica di Pietro D’Abano, docente presso l’Università di Padova. L’astrologia era una delle scienze fondamentali del Medioevo, poiché si credeva che virtù, vizi, arti e temperamenti dipendessero dagli astri. La lettura era, però, in chiave sacra, infatti gli affreschi comprendono la raffigurazione dei Dodici Apostoli e soggetti sacri.È possibile dividere il ciclo in dodici sezioni, corrispondenti ai mesi dell’anno, ciascuna suddivisa in tre fasce di nove riquadri. In questi sono raffigurati: un apostolo, il segno zodiacale del mese, la personificazione di un pianeta, i mestieri del mese, le azioni buone o malvagie dovute all’influenza dei pianeti e le costellazioni. .FASCIA INFERIOREIl tema della fascia inferiore non è più quello astrologico. In essa sono raffigurate:Le  quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza, temperanzaLe  Arti LiberaliLe Arti Meccaniche La decorazione comprende riquadri che raffigurano animali, ciascuno dei quali simboleggia un diverso banco giudiziario. Sotto ad ogni animale vi è un’iscrizione, che indica il nome e la competenza del tribunale corrispondente. Tra i simboli dei vari tribunali sono inserite alcune immagini, che raffigurano la Vergine, i Santi protettori di Padova, Dottori della Chiesa, allegorie e scene di giudizio. Dal momento che il Palazzo della Ragione era sede di tribunali, risultano molto importanti e simboliche le due figure che rappresentano il Diritto e la Giustizia.Una donna, seduta su un trono, personifica il Diritto. Ella indossa un lungo abito bianco e un mantello rosso; il capo è circondato da un’aureola dorata. La rappresentazione delle braccia è simmetrica, infatti entrambe sono tese e lontane dal busto e lo sguardo è puntato verso l’osservatore. Due gruppi di persone affiancano il trono su cui è posta la donna ed evidente è la sproporzione tra queste e la figura femminile. Probabilmente si tratta di una tecnica adoperata dal pittore per evidenziare l’importanza della donna, personificazione del Diritto.Anche la Giustizia è rappresentata da una donna, seduta dietro a una cattedra e con il capo leggermente inclinato verso destra. Nella mano sinistra tiene un’asta graduata, mentre nella destra una bilancia a due bracci. Si può notare un libro sulla cattedra e altri oggetti, come catini di varie dimensioni, ai lati. Forse questa è una raffigurazione “pratica” della giustizia, valutata attraverso l’utilizzo di oggetti quotidiani. Diversa è, invece, la rappresentazione della Giustizia come virtù (è una delle quattro virtù cardinali). E’ una donna seduta su un trono, vicino alla Prudenza. Indossa una tunica rossa, un mantello bianco  e sulla testa ha un’aureola dorata. Nella mano destra porta una spada con la punta rivolta verso l’alto, mentre nella mano sinistra tiene una bilancia con due piatti. Il suo sguardo sembra rivolto verso l’osservatore. Osservando nell’insieme gli affreschi, salta agli occhi il colore blu, il colore del firmamento: è il medesimo colore che spicca negli affreschi di Giotto, che, del resto, fu il primo artefice di questi allegorici dipinti, dove evidente è l’utilizzo di simboli, come ad esempio gli animali per i diversi tribunali, o personificazioni per rappresentare idee astratte, come la Giustizia e il Diritto.  In questi 333 dipinti nulla è lasciato al caso, infatti nella fascia superiore il tema ricorrente è morale, metafisico, mistico, mentre nella fascia inferiore la giustizia appare nel suo aspetto più concreto, pratico e reale. Il Salone, nella sua vastità che non può essere colta con un unico sguardo, ci fa pensare al tributo offerto dai padovani alla giustizia e alla libertà della loro città.               Giustizia                                                              Prudenza e Giustizia